La Sindrome di Down e le Paralimpiadi

Sport come Rilancio

L’inclusione nel mondo dello sport è un tema che tocca profondamente i cuori di tutti noi, specialmente quando si parla di atleti con disabilità. Tra queste, la sindrome di Down merita una particolare attenzione, in quanto i suoi portatori fanno parte di una comunità che desidera ardentemente non solo essere vista, ma anche avere l’opportunità di brillare nelle competizioni, come le Para olimpiadi. Le Paralimpiadi: questi giochi sono dedicati agli atleti con disabilità fisiche e sensoriali, e parteciparvi è un sogno per molti. Gli atleti devono soddisfare criteri specifici che valutano il tipo e il grado della loro disabilità, per garantire una competizione equa. Tuttavia, è importante riconoscere che questa suddivisione ha portato all’esclusione di atleti con disabilità intellettive, inclusi quelli con sindrome di Down, sollevando interrogativi profondi sulla giustizia e sull’equità nel mondo dello sport. Immaginate il desiderio di un giovane atleta con sindrome di Down di competere, di mettersi in gioco e di mostrare al mondo le proprie capacità. Ogni atleta merita una chance, ogni storia merita di essere raccontata. La frustrazione e il dolore di non poter accedere a queste competizioni non dovrebbero essere il destino di nessuno. Tuttavia, non tutti gli atleti con sindrome di Down possono avere accesso a queste esperienze prestigiose come le Paralimpiadi, e ciò può generare un senso di esclusione e tristezza. È fondamentale che tutti noi – organizzazioni sportive, atleti, famiglie e società – ci uniamo per promuovere un ambiente accogliente e inclusivo, dove ogni individuo possa sentirsi valorizzato e abbia l’opportunità di partecipare, indipendentemente dalla propria disabilità.

L’inclusione degli atleti con sindrome di Down nella competizione sportiva è una questione che richiede il nostro amore e la nostra attenzione. Ogni passo verso una maggiore consapevolezza e inclusione può rendere il mondo dello sport un luogo più giusto e accogliente. Lo sport ha il potere di unire, ispirare e trasformare vite. È imperativo che nessuno venga escluso da questa straordinaria esperienza. La strada verso l’inclusione è lunga, ma ogni piccolo passo in avanti è significativo e merita di essere celebrato. Insieme, possiamo fare !

Parigi 2024: Paralimpiadi

Dopo la chiusura delle discussa Olimpiade di Parigi 2024 dove la nostra squadra Italiana ha conquistato 40 medaglie tra cui 12 ori migliorando di fatto il record di medaglie conquistate di Tokyo 2020. Ci apprestiamo quindi a vivere nuove emozioni con le Paralimpiadi di Parigi 2024 che si svolgeranno dal 28 agosto all’8 settembre, portando l’attenzione internazionale su atleti con disabilità che si sfideranno in un’ampia varietà di discipline. Questa edizione rappresenta un’importante opportunità per promuovere l’inclusione e la sensibilizzazione riguardo alle capacità degli sportivi disabili. Con i preparativi in pieno svolgimento, l’attesa cresce per vedere come questi sportivi ispiratori rappresenteranno la determinazione e l’inclusione, incarnando lo spirito delle Paralimpiadi.

Abilismo

Mi sono più volte trovata a vivere questo Abilismo. L’Abilismo: Atteggiamento discriminatorio e pregiudiziale svalutativo verso le persone con disabilità. Facciamo chiarezza: La disabilità non è una malattia! È l’impossibilità di fare certe cose in un contesto che favorisce alcune persone e ne penalizza altre. Per questo crediamo che siamo opportuno abbandonare i toni compassionevoli o sensazionalistici e ricordare sempre che la disabilità dipende dal mondo esterno, non dalle persone. Articolo scritto dalla Dott.essa Alessia La Salandra

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