COMUNICATO STAMPA
“San Giovanni Rotondo guarda avanti”: a “La Fabbrica delle Idee” si progetta il pellegrinaggio accessibile e l’inclusione del futuro. Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 17:45, presso il Codà Lounge Club di San Giovanni Rotondo, un incontro di alto profilo con i vertici di FISH e il Garante Regionale per trasformare l’accoglienza in un modello di inclusione reale.
SAN GIOVANNI ROTONDO – Non solo un convegno, ma un cantiere aperto per ridisegnare il volto dell’accoglienza. Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 17:45, il Codà Lounge Club ospiterà il secondo appuntamento de “La Fabbrica delle Idee”, dal titolo “San Giovanni Rotondo guarda avanti: Disabilità e Inclusione”.
L’iniziativa, inserita nel progetto più ampio “La Città del Futuro”, mira a porre al centro del dibattito pubblico un tema cruciale per il territorio: la trasformazione di San Giovanni Rotondo in un modello d’eccellenza per il pellegrinaggio accessibile. L’obiettivo è garantire che i luoghi di culto e i servizi cittadini siano pienamente fruibili, abbattendo non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e sociali.
L’evento, moderato dalla dottoressa Mattea Dragano, vedrà la partecipazione di relatori di rilievo nazionale e regionale: Serafino Graziano Leuzzi, Presidente dell’APS “Gli Amici di San Pio”, che illustrerà il legame tra spiritualità e accoglienza concreta sul territorio; Vincenzo Falabella, Presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e consigliere del CNEL, che interverrà in collegamento per offrire una visione sulle politiche nazionali di co-progettazione; Antonio Giampietro, Garante Regionale della Puglia per i diritti delle persone con disabilità, che analizzerà le sfide e le opportunità per la nostra regione. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’APS “Gli Amici di San Pio” e si avvale della supervisione scientifica della FISH.
“L’inclusione non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che passa per l’ascolto e la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini” – spiegano gli organizzatori. “Con questo appuntamento vogliamo dare il via a ‘una cosa nuova’, un percorso partecipato per rendere San Giovanni Rotondo una città che non solo accoglie il mondo, ma lo fa mettendo al centro la dignità di ogni persona”.
La cittadinanza, le associazioni e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.
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