Un Legame Speciale: Fisioterapista e Paziente

Il rapporto tra un fisioterapista e un paziente è un legame speciale basato sull’empatia, sulla cura e sulla fiducia reciproca. Per il fisioterapista, il paziente non è solo un caso clinico, ma una persona unica con le proprie esperienze, preoccupazioni e obiettivi di salute. Il fisioterapista è pronto ad ascoltare attentamente le emozioni e le sfide del paziente, non è un caso che il rapporto empatico tra il fisioterapista e un paziente va oltre la semplice relazione professionale. È un legame basato sull’ascolto attento, sulla comprensione e sul sostegno emotivo reciproco. Questo approccio empatico contribuisce a creare un ambiente di cura e guarigione in cui il paziente si sente veramente visto, ascoltato e valorizzato come individuo unico

Ringraziamo la Dottoressa Federica De Filippis esperta in Riabilitazione Neurologia che ci ha descritto il legame che si crea tra il fisioterapista e il paziente. Cosa è la riabilitazione neurologia? La Riabilitazione Neurologia e’ un viaggio con il paziente che richiede tempo, ma è ricco di emozioni e conquiste  e sopratutto è molto efficace nel ricreare e consolidare le nuove vie neuronali responsabili del movimento e quindi recuperare la qualita della vita. In conclusione   il paziente re-impara i movimenti compromessi dalla malattia.

Per maggiori informazioni: Dott.essa Federica De Filippis: Tel: 320/3122094. Sito Web: fisidefilippis.it  Foggia (Italia)

 

www.fisiodefilippis.it

Rubrica: L’angolo delle citazioni

L’angolo delle citazione: Invito all’ascolto di Rosangela Loriso.

“Guardala in faccia la realtà. È più sicura. Guardala in faccia la realtà. È meno dura. Se c’è qualcosa che non ti va. Dillo alla luna. Può darsi che porti fortuna. Dillo alla luna……” Dillo alla luna, Vasco Rossi, 1989 Album “Liberi liberi”

 

Il diritto al lavoro per le persone disabili.

Lavoro: il diritto al lavoro per una persona disabile è ancor oggi un diritto umiliato e calpestato nonostante sia garantito da leggi e normative che favoriscono l’inclusione e non la discriminazione sociale. A tal proposito in molti paesi ci sono leggi che impongono alle aziende di assumere un certo numero di disabili oppure forniscono importanti agevolazioni per l’assunzione di persone con disabilità.  Il ruolo sociale di una persona viene identificato anche in base al lavoro che svolge, ma per le persone disabili non è così scontato. La dignità di lavorare per una persona disabile è un diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti. Ogni individuo, indipendentemente dalla sua abilità o disabilità, merita di avere l’opportunità di lavorare e contribuire alla società in modo significativo. Lavorare non solo offre un senso di realizzazione personale, ma anche l’autonomia finanziaria e l’integrazione sociale. Inoltre, l’inclusione lavorativa delle persone disabili promuove la diversità e l’uguaglianza, creando una società più inclusiva e giusta per tutti.

Un diritto troppo spesso negato!

Francesco: Rinascere

Francesco come aveva promesso oggi si è recato presso la comunità Art-Labor di Foggia per parlare della sua vita. Con grande forza e coraggio ha affrontato un Aneurisma Celebrale quando aveva soli 37 anni mentre cn il suo ruolo da Manager lavorava per una famosa catena di abbigliamento, provando a disegnare la sua vita con passione e sacrificio. Dopo aver affrontato parecchi  interventi chirurgici e un lungo periodo di riabilitazione, Francesco ha svoltato in modo sorprendente la sua vita. Le sfide incontrate lo hanno portato ad apprezzare ogni singolo istante e a trovare nuove prospettive sul senso della vita. Ho avuto modo di conoscere personalmente Francesco e oggi è un esempio vivente di resilienza e positività. Ha avviato un progetto di sensibilizzazione sull’importanza della salute cerebrale e prova ad ispirare e incoraggiare molte persone con la sua storia di sopravvivenza e rinascita. La sua storia mia ha molto colpito perché nessun medico al tempo dei fatti nutriva speranze positive di vita per il nostro amico Francesco per via delle disperate condizioni di salute con cui arrivò in ospedale. Francesco continua a non arrendersi e culla il sogno di trovare un lavoro, ultimo gradino della sua immensa scalata. La sua storia certamente insegna che all’orizzonte c’è sempre la possibilità per una nuova alba.