Il Primo Maggio che non si vede

C’è un Primo Maggio che non fa rumore, che non riempie piazze né palchi, ma attraversa silenziosamente le case di migliaia di famiglie. È il Primo Maggio dei caregiver familiari: uomini e donne che ogni giorno si prendono cura di chi non può farcela da solo, senza orari, senza pause, senza riconoscimento.
Mentre il mondo celebra il lavoro, loro continuano a lavorare nell’ombra. Un lavoro che non ha ferie né malattia, che non prevede stipendio né contributi, ma che sostiene, di fatto, un pezzo fondamentale del nostro sistema sociale e sanitario. È un impegno totale, spesso invisibile, che consuma energie fisiche ed emotive, ma che raramente trova spazio nel dibattito pubblico. In questo Primo Maggio, allora, vale la pena fermarsi un attimo e guardare dove spesso non guardiamo. Perché c’è un lavoro che non si vede, ma senza il quale tutto il resto, semplicemente, non reggerebbe.