Tre ragazzi.Tre storie diverse.Tre modi completamente differenti di raccontare la disabilità. Ma la stessa voglia di rompere gli schemi.
Nella foto ci sono Sebastiano Gravina Videociecato, Riccardo Aldighieri e Ivan Loriso con il progetto Abileconte.it
Tre “mattacchioni”, sì. Ma anche tre persone che, ognuna a modo suo, stanno cambiando il modo in cui si parla di fragilità e inclusione.
Sebastiano Gravina, conosciuto sui social come “Videociecato”, racconta la vita da non vedente con ironia intelligente, autoironia e leggerezza, trasformando ciò che spesso viene visto come un limite in uno strumento per avvicinare le persone.
Riccardo Aldighieri, creator seguito da milioni di ragazzi, porta sui social la sua quotidianità con la paralisi cerebrale infantile, usando il sorriso e la spontaneità per dimostrare che la disabilità non cancella sogni, carattere e personalità. Il suo motto è chiaro: “rendere la propria debolezza un punto di forza”.
E poi ci sono io, Ivan Loriso, che attraverso il blog Abileconte.it provo ogni giorno a raccontare la fragilità, dando voce a storie vere, difficili, ma anche piene di dignità, coraggio e umanità. Forse il bello di questa foto è proprio questo: non ci sono supereroi. Ci sono persone vere, con i propri limiti, le proprie cicatrici e la voglia di vivere senza nascondersi. Perché l’inclusione vera nasce anche così: da una risata, da una foto insieme, da tre ragazzi che scelgono di trasformare la propria storia in qualcosa che può aiutare gli altri.

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