Il golf ligure punta su sport e inclusione nel 2026

Sport, inclusione e territorio: il golf ligure presenta il programma 2026.

La Liguria punta sullo sport come strumento di incontro, inclusione e valorizzazione del territorio. È stato presentato a Genova, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, il programma ufficiale della stagione golfistica 2026 promosso dalla Delegazione regionale della Federazione Italiana Golf. Un calendario ricco di eventi che unisce sport, turismo e attenzione alla dimensione sociale dello sport. Il progetto coinvolgerà otto circoli e due campi pratica della regione, con appuntamenti distribuiti da marzo a dicembre. L’obiettivo è chiaro: rendere il golf sempre più accessibile, aperto e capace di raccontare la bellezza del territorio ligure attraverso percorsi immersi nella natura e panorami unici. Tra le iniziative più significative spiccano i progetti dedicati all’inclusione, come il programma “Golf Oltre Ogni Barriera”, che promuove l’avvicinamento allo sport per le persone con disabilità attraverso attività pratiche, incontri con atleti paralimpici e momenti educativi nei circoli coinvolti. Un segnale importante che dimostra come lo sport possa diventare un linguaggio universale, capace di superare ostacoli e differenze. Il golf, spesso percepito come disciplina di nicchia, si apre così a nuove comunità, trasformandosi in uno spazio di partecipazione, crescita e condivisione. In un tempo in cui lo sport è sempre più chiamato a costruire ponti sociali, iniziative come questa ricordano che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma un percorso concreto da vivere insieme, passo dopo passo, colpo dopo colpo.

Alessandro Calvi: La vita va vissuta e le difficoltà affrontate con il sorriso

La forza di chi accende la propria luce
Ci sono storie che non parlano solo di sport. Di coraggio. Di quella luce che ognuno di noi può scegliere di accendere, anche quando tutto sembra buio.
Alessandro Calvi, ingegnere, costretto su una sedia a rotelle da una malattia neurologica, non sapeva nuotare. L’acqua era un elemento sconosciuto, quasi ostile. Eppure dentro di lui c’era un sogno preciso: circumnavigare a nuoto l’isola Gallinara, davanti ad Albenga. Un sogno che sembrava impossibile. Ma impossibile è solo una parola, quando incontri le persone giuste e decidi di non arrenderti.
Allenamento dopo allenamento, sotto la guida attenta degli istruttori della piscina comunale di Albenga, con il supporto di medici, fisioterapisti, volontari e della Lega Navale, Alessandro ha imparato prima a galleggiare, poi a fidarsi dell’acqua, poi a nuotare. Ha trasformato la paura in forza, la fatica in determinazione. E l’8 luglio 2018 quel sogno è diventato realtà: Alessandro ha compiuto il giro completo dell’isola a nuoto.
Non è stata solo un’impresa sportiva. È stato un messaggio potente: i limiti spesso non sono nel corpo, ma nella testa. E quando scegli di reagire, quando scegli di provarci davvero, puoi superare confini che sembravano invalicabili. Alessandro vuole essere protagonista della propria vita, non spettatore delle difficoltà. La sua storia ci ricorda che la felicità non è assenza di problemi, ma presenza di coraggio. E allora sì, Alessandro non ha solo circumnavigato un’isola. Ha attraversato la paura. Ha superato il pregiudizio. Ha acceso una luce.
Questo articolo è dedicato ad Alessandro Calvi

Marco Fasanella: lo sport come passione, sacrificio e vittoria

La maglia azzurra come simbolo di appartenenza

Lo sport è passione, disciplina e condivisione. Per Marco Fasanella rappresenta tutto questo e molto di più. Il suo percorso sportivo racconta la storia di un atleta che ha trasformato il calcio in un terreno di crescita personale, dimostrando che il talento e la determinazione non conoscono limiti. Marco è uno dei protagonisti del calcio a 5 FISDIR, la federazione che promuove lo sport per atleti con disabilità intellettivo-relazionali. La sua carriera nasce dalla passione per il pallone, coltivata con costanza e spirito di sacrificio, qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della Nazionale italiana. Indossare la maglia della Nazionale rappresenta per ogni atleta un traguardo straordinario. Per Marco Fasanella è diventato il simbolo di un percorso costruito attraverso allenamenti intensi, impegno e dedizione. Il momento più alto della sua carriera arriva nel 2017, quando conquista il titolo mondiale di calcio a 5 per atleti con sindrome di Down. Una vittoria che ha segnato una pagina importante dello sport inclusivo italiano, portando la Nazionale sul tetto del mondo. Quel successo non è stato soltanto un risultato sportivo, ma la dimostrazione concreta di come il lavoro di squadra, la preparazione atletica e la forza mentale possano portare a risultati straordinari. Il percorso sportivo di Marco è costruito su valori fondamentali. L’allenamento costante rappresenta la base del suo rendimento, un momento in cui si sviluppano tecnica, resistenza e concentrazione.

Nel calcio a 5 ogni movimento è studiato, ogni azione nasce dalla collaborazione tra compagni di squadra. Marco incarna perfettamente lo spirito di gruppo, dimostrando quanto la fiducia reciproca e il rispetto siano elementi fondamentali per raggiungere grandi risultati. Le competizioni internazionali a cui ha partecipato nel corso della carriera, tra mondiali, tornei europei e manifestazioni sportive dedicate, hanno contribuito a consolidare il suo ruolo all’interno del movimento sportivo paralimpico. La carriera di Marco Fasanella rappresenta un esempio concreto dell’evoluzione dello sport inclusivo. Il calcio a 5 FISDIR continua a crescere grazie ad atleti che, come lui, portano qualità tecnica e valori sportivi dentro e fuori dal campo. Il suo percorso dimostra come lo sport sia uno spazio in cui contano la preparazione, la passione e la voglia di migliorarsi. Ogni competizione diventa un’occasione per confrontarsi, crescere e contribuire allo sviluppo dello sport paralimpico italiano. Nel percorso sportivo di Marco, le medaglie e i trofei rappresentano traguardi importanti, ma il vero successo è la continuità, la capacità di rimanere protagonista nel tempo attraverso l’impegno e la determinazione. La sua storia sportiva racconta come il calcio possa diventare uno strumento di crescita, un ambiente in cui sviluppare capacità tecniche e valori che rendono lo sport un’esperienza unica. Marco Fasanella continua a rappresentare un punto di riferimento per il calcio a 5 inclusivo, dimostrando che la passione per lo sport è una forza capace di superare ogni ostacolo e di trasformare ogni partita in un’occasione per scrivere nuove pagine di sport.

Simracing: quando la velocità virtuale diventa strumento di inclusione

La Tecnologia al Servizio delle Persone

Nel cuore dell’innovazione sportiva c’è una rivoluzione che non ha bisogno di piste reali, cavalli vapore e copertine glamour: è il motorsport virtuale, o Simracing, che sta guidando verso un’idea di sport più ampia e inclusiva. Nato come disciplina digitale riconosciuta dalla FIA e dal CONI insieme ad ACI Esport, il Simracing è diventato molto più di una gara online: è un progetto di vita. Grazie a INCLUSION-E®, una iniziativa frutto della collaborazione tra istituzioni federali e il mondo del sociale, la simulazione di guida si apre a chi fino a ieri incontrava barriere insormontabili. Il primo passo è stato la realizzazione di simulatori accessibili, progettati con un design “zero barriere”, capaci di mettere una persona con disabilità motoria nelle stesse condizioni competitive di chiunque altro. Una piccola grande rivoluzione che parla di autonomia, identità e possibilità. A questa innovazione si unisce l’INCLUSION® Tour, un viaggio per l’Italia dove chiunque può sperimentare la guida e sentire il brivido della competizione virtuale. Qui il cuore di Abileconte.it trova consonanza con un messaggio profondo: lo sport non è solo performance, è comunità, superare i limiti significa prima di tutto riconoscere il valore di ciascuna persona. Il Simracing ci ricorda che innovazione e inclusione possono correre insieme, senza lasciare indietro nessuno