Stornara a colori: I ragazzi dell’ Abc alla scoperta dei murales

Una giornata fatta di colori, sorrisi e condivisione. In occasione di ABC in tour per Stornara”, i ragazzi dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Foggia hanno avuto l’opportunità di conoscere più da vicino Stornara, lasciandosi accompagnare alla scoperta dei suoi splendidi murales. Passeggiare tra le opere che colorano le strade del paese è diventato qualcosa di più di una semplice visita: un momento di incontro, curiosità e partecipazione. Perché l’arte, quando esce dai musei e incontra le persone, diventa un linguaggio capace di parlare davvero a tutti. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di Stornara Life APS, Torniamo Umani A.P.S. e Abileconte.it, ha voluto raccontare anche questo: un territorio è davvero bello quando può essere vissuto, scoperto e condiviso da tutti. I murales hanno regalato emozioni, ma i sorrisi dei ragazzi hanno aggiunto a Stornara un colore ancora più bello. Perché inclusione significa anche esserci, partecipare e sentirsi parte dei luoghi che viviamo.

https://youtube.com/shorts/2u509ijlggA?is=xcoAxlIYsmV-3A_7

Van Gogh veste la rinascita: a Manfredonia la moda diventa inclusione

Ci sono passerelle sulle quali sfilano abiti. E poi ci sono passerelle sulle quali sfilano storie, coraggio e voglia di ricominciare. È questo il significato di “Van Gogh veste la rinascita”, l’iniziativa che il 6 settembre ha trasformato il suggestivo Castello di Manfredonia in uno spazio nel quale arte e moda hanno incontrato inclusione e solidarietà. Protagonisti della serata sono stati trenta abiti e accessori ispirati all’universo artistico di Vincent Van Gogh, indossati da donne che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore al seno e da persone con disabilità. L’iniziativa rappresenta l’evento conclusivo di un percorso di sartoria sociale promosso dall’Associazione Ars Manfredonia nell’ambito di Costa a Sud.  La scelta di Van Gogh non è casuale. La sua capacità di trasformare fragilità e tormento interiore in colore e bellezza diventa la metafora di un messaggio potente: una persona non coincide mai con la propria malattia, con una disabilità o con un momento difficile della propria vita. Ed è forse questo l’aspetto più bello dell’iniziativa. Per una sera la moda ha smesso di inseguire l’idea della perfezione e ha scelto qualcosa di molto più autentico: la vita reale. Il progetto guarda inoltre oltre Manfredonia: la collezione è destinata a essere presentata in altre città italiane e all’estero e, al termine del percorso, abiti e accessori saranno messi all’asta. Il ricavato sosterrà l’Associazione Agata e altre realtà del territorio impegnate nell’aiuto alle donne operate al seno. Perché rinascere non significa tornare ad essere quelli di prima. Significa scoprire che, anche dopo una ferita, possiamo diventare qualcosa di nuovo. E continuare, ancora una volta, a essere protagonisti della nostra storia.

 

Movi Manfredonia

Quando nasce un luogo, nasce anche una possibilità. Ci sono inaugurazioni che aprono semplicemente una porta. E poi ce ne sono altre che provano ad aprire nuove strade. A Manfredonia nasce la nuova sede di MOVI Manfredonia e ARS Manfredonia APS/ETS, uno spazio che vuole essere casa di solidarietà, volontariato, inclusione e partecipazione. E forse il significato più bello di questa inaugurazione è racchiuso proprio nell’immagine che accoglie chi entra: un adulto e un bambino, due supereroi che si guardano da lontano. Perché non tutti gli eroi indossano un mantello. A volte sono persone comuni che scelgono di esserci, di tendere una mano, di dedicare tempo agli altri e di trasformare una difficoltà in una possibilità.
Anche Abileconte.it ha voluto essere presente a questo momento. Alla presidente Monica Mantovano, alla vicepresidente Rita Colonna e a tutte le persone che daranno vita a questo spazio, il nostro augurio più sincero.

Una porta troppo stretta per un sogno

Trovare una casa accessibile è difficile. Ma cosa succede quando quella barriera impedisce anche di costruire il proprio futuro professionale? Avete studiato, vi siete formati, avete competenze, progetti e persone da accogliere nel vostro studio. Decidete che è arrivato il momento di aprire uno spazio tutto vostro. Comincia la ricerca di un locale. Quello che costa poco ha tre gradini all’ingresso. Quello al piano terra ha un bagno non accessibile. Quello che potrebbe andare bene necessita di lavori importanti. Quello finalmente accessibile ha un prezzo che rischia di rendere insostenibile l’attività. Per una persona con disabilità, trovare un immobile adatto può trasformarsi in una grande corsa a ostacoli. Si parla spesso, giustamente, della difficoltà di trovare abitazioni accessibili a prezzi sostenibili. Ma esiste un’altra faccia dello stesso problema di cui si parla molto meno: trovare locali commerciali e studi professionali realmente accessibili, senza dover sostenere costi proibitivi. E qui la barriera architettonica smette di essere soltanto un gradino. Diventa una barriera al lavoro, all’indipendenza economica, alla possibilità di mettersi in proprio e, in alcuni casi, persino alla realizzazione di un progetto di vita. Una psicologa, un avvocato, un consulente, un commerciante o qualsiasi altro professionista con disabilità non dovrebbe essere costretto a scegliere il proprio futuro in base alla presenza di uno scalino. L’accessibilità non dovrebbe essere considerata un lusso, né una caratteristica eccezionale da cercare con pazienza tra decine di annunci. Dovrebbe essere qualcosa di normale.  Abbattere una barriera, allora, significa molto più che costruire una rampa. Significa fare in modo che davanti a un progetto, a un talento o a un sogno non ci sia più una porta troppo stretta per poter passare. Abileconte.it