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Giornata Internazionale della Donna 2026

3 Marzo 2026

LA DONNA, IL SUO VALORE 
Si parla spesso dei diritti della donna, ed è giusto farlo. È doveroso ricordare le conquiste ottenute,  
le battaglie combattute, i traguardi raggiunti con determinazione e sacrificio. Ma oltre ai diritti, è  
importante parlare del valore. Perché il valore non è qualcosa che si conquista fuori: è qualcosa che  
nasce dentro.  La donna è il centro della famiglia, con il suo amore, la sua protezione e la sua dedizione. È colei  che crea legami, che tiene unite le relazioni, che percepisce ciò che non viene detto. È il sostegno  
dell’uomo, ne conosce le fragilità ed è spesso l’unica capace di incoraggiarlo senza secondi fini. La  
donna ha una visione profonda delle cose e delle situazioni: coglie i dettagli, intuisce i cambiamenti, sente prima ancora di vedere.  La donna è bella. Dentro e fuori.  È insostituibile e preziosa. Nella fragilità trova la sua forza: una forza silenziosa, resiliente, capace di rialzarsi dopo ogni  caduta. Una forza che non ha bisogno di gridare per essere riconosciuta, ma che va rispettata e protetta.  In queste righe mi rivolgo alle donne, per ricordare loro — e a me per prima — che non possiamo pretendere rispetto se non siamo noi le prime a rispettarci. Il rispetto non si impone, si trasmette. E inizia da come ci guardiamo allo specchio, da come parliamo di noi stesse, da come ci presentiamo al mondo. Mi occupo di immagine femminile e ogni giorno mi accorgo di come, attraverso il modo in cui molte donne si vestono, purtroppo spesso non comunichino chi sono realmente. L’immagine non è superficialità: è linguaggio. È il primo messaggio che inviamo ancora prima di parlare. È il riflesso della percezione che abbiamo di noi stesse.  Il modo in cui rispettiamo la nostra natura e la nostra bellezza riflette ciò che inconsciamente pensiamo di noi. Se non ci sentiamo abbastanza, se non crediamo nel nostro valore, questo si manifesterà anche all’esterno. Talvolta trasmettiamo un’immagine che non ci rende giustizia, che sminuisce la nostra intelligenza, la nostra sensibilità, la nostra forza. Da piccola, mio papà soleva ricordarmi che, proprio perché ero femmina, avrei dovuto diventare più  brava degli uomini in qualsiasi cosa avessi scelto di fare da grande. Crescendo ho dovuto constatare  che, in molti contesti, aveva ragione. Ma ho anche capito che non si trattava solo di essere “più  brave”. Molto dipendeva dalla percezione che avevo di me stessa, dalla sicurezza con cui mi  presentavo, dalla convinzione interiore di meritare spazio, ascolto, rispetto. Quella percezione inevitabilmente la trasmettevo all’esterno.  È difficile farsi rispettare se siamo noi le prime a non credere in noi stesse, a non avere fiducia nelle nostre capacità, a non saper comunicare — anche attraverso la nostra immagine — ciò che siamo   davvero. L’autostima non è arroganza: è consapevolezza. È sapere chi siamo, quali sono i nostri valori, quali limiti non permettiamo vengano superati.  Mi rivolgo soprattutto alle più giovani, che stanno ancora costruendo la propria identità. State crescendo, imparando a relazionarvi con gli amici; magari avete già il fidanzato. Forse non avete ancora le idee chiare su cosa vorreste fare da grandi, oppure state frequentando l’università o avete iniziato il vostro primo impiego. È un periodo delicato, fatto di scoperte e di insicurezze, di entusiasmo e di dubbi. In questa fase è facile cercare conferme all’esterno. È facile adattarsi per piacere, per essere accettate, per sentirsi parte di un gruppo. Ma ricordatevi che la vera forza sta nel restare fedeli a voi stesse. Non svendete il vostro valore per ottenere attenzioni momentanee. Non riducete la vostra luce per non mettere in ombra qualcuno. Qualsiasi cosa stiate facendo, in qualunque fase della vostra vita vi troviate, ricordatevi di essere le prime a rispettare la vostra nobile natura di donna. Coltivate la vostra mente, abbiate cura del vostro corpo, scegliete con attenzione le parole che usate per definirvi. Circondatevi di persone che vi incoraggiano a crescere, non a rimpicciolirvi.

Datevi valore. Ogni giorno. Nelle piccole scelte, nei dettagli, nei gesti quotidiani.
Vi assicuro che ne sarete premiate. Non sempre immediatamente, ma nel tempo. Perché una donna
che conosce il proprio valore cammina in modo diverso, parla in modo diverso, vive in modo
diverso. Buona Festa della Donna a tutte, di cuore.
Alina Balijja