La disabilità non è un’opportunità, ma una responsabilità per chi vuole davvero cambiare le cose

Dietro ogni difficoltà c’è una persona che cerca il proprio posto nella società. La disabilità non è un regalo e nemmeno un’opportunità. Spesso è sofferenza, paura, rabbia e voglia di ricominciare, anche quando tutto sembra difficile. Per alcuni la disabilità è una battaglia quotidiana, per altri diventa semplicemente uno strumento da sfruttare. Chi vive una disabilità non chiede di essere considerato un eroe. Vuole soltanto ricostruire la propria vita, lavorare, amare e trovare il proprio posto nella società.
L’inclusione non si costruisce con le belle parole o con le fotografie di circostanza, ma con il rispetto e i fatti.
Perché la disabilità non deve diventare un’opportunità per chi la usa, ma una responsabilità per chi vuole davvero cambiare le cose.

Albissola capitale del Golf Paralimpico

Ad Albisola il golf diventa uno sport per tutti
Dal 23 al 25 ottobre, Albisola, in provincia di Savona, ha ospitato le Nazionali maschile e femminile di golf paralimpico. Tre giornate dedicate allo sport, ma soprattutto all’inclusione e alla voglia di stare insieme. Il momento più significativo è la gara del 25 ottobre, con squadre formate da un atleta con disabilità e tre atleti senza disabilità.
Un’iniziativa che dimostra quanto sia importante creare occasioni in cui tutti possano partecipare, senza sentirsi esclusi.
Perché lo sport non dovrebbe dividere le persone, ma unirle. E l’inclusione, quella vera, comincia proprio quando tutti hanno la possibilità di giocare la stessa partita

Cecilie Flatval: una donna, una mamma, un simbolo di coraggio

Ci sono storie che fanno riflettere e che arrivano dritte al cuore. Quella di Cecilie Flatval è una di queste. Cecilie era una donna norvegese, mamma di tre figli. A 42 anni ha scoperto di avere un tumore al seno metastatico, una malattia che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Ma Cecilie ha fatto una scelta importante: non nascondere la sua malattia. Ha parlato apertamente del dolore, delle difficoltà, anche quando non esiste più una possibilità di guarigione. Cecilie è morta nell’aprile del 2023, ma la sua storia continua a vivere.
A Oslo, in Norvegia, una statua in bronzo la raffigura a testa alta, con il petto scoperto e il segno della malattia sul suo corpo. Una statua che non racconta la perfezione, ma la vita vera. Perché una persona non perde il proprio valore quando si ammala. Perché ogni vita merita rispetto. Fino all’ultimo giorno.

Giornata Internazionale contro il Cancro al Seno

19 OTTOBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL CANCRO AL SENO 
Ci sono battaglie che si combattono in silenzio, tra paure, speranze e una forza che spesso non si sapeva nemmeno di avere.
Oggi il nostro pensiero va a tutte le donne che stanno affrontando il tumore al seno, a chi ha vinto la propria battaglia e a chi, purtroppo, non ce l’ha fatta.
Ma questa giornata deve ricordarci soprattutto una cosa: la prevenzione può salvare la vita.