Pensa

PENSA

Vieni, siediti un momento accanto al mio cuore. Pensa alle salite di ogni giorno, su strade di pietre spingi ruote con le mani tagliate dai vetri quelli rotti dalle finestre dei giorni per invidia e per rabbia. Mai una volta l’aver potuto passare dall’altra parte, quella dove almeno le strade sono asfaltate. Vieni sdraiati un momento accanto a me e osserva le mani veloci nascoste nei guanti che infilano aghi, strappano buste con tubi che  ti infileranno in gola. Vieni, resta, aiutami a pensare che mi risveglierà una voce sconosciuta dietro una mascherina, ed ogni volta un taglio, un buco, un filo che unisce i lembi della carne.

Vieni ti prego, Siediti accanto a me, promettimi con una bugia che sarà l’ultima volta. Siediti accanto a me,  perdonami se qualche volta anch’io dietro la mia maschera non ho voglia di sorridere.
Ti prometto con una bugia che non lo farò più

 

Non chiamarmi limite

“Non chiamarmi limite”
Non chiamarmi limite, se cammino più lento del vento, perché ho imparato a sentire il rumore dei passi dentro. Non chiamarmi fragile, se tremano le mie mani, sono rami che hanno resistito a tempeste che tu non vedi domani. Io porto cicatrici che parlano, sono pagine scritte sulla pelle, raccontano cadute silenziose e risalite più forti delle stelle.

Ho imparato che la forza non abita nei muscoli tesi, ma negli occhi di chi cade e si rialza senza applausi accesi. Sono strada imperfetta, sono curva inattesa, sono la sosta obbligata che insegna il valore dell’attesa.

Nel mondo che corre veloce io semino tempo e presenza, perché chi conosce il dolore impara il linguaggio dell’essenza. E se mi guardi davvero senza etichette cucite addosso, scoprirai che non sono diverso: sono solo un orizzonte più mosso.

Non chiamarmi limite, chiamami storia, chiamami voce, chiamami prova che la vita può fiorire anche dove nessuno la riconosce.
Perché ogni fragilità condivisa diventa ponte, diventa via, e insieme impariamo che la diversità è solo un altro modo di chiamare la poesia.

Abileconte.it

C’è una voce che nasce leggera,
tra le pagine e il cuore si fa primavera.
Un pensiero che corre veloce,
Abileconte è la nostra voce.

Abileconte, cammina con noi,
storie e sogni diventano eroi.
Un filo che unisce la realtà,
parole forti di libertà.

Ogni limite diventa un ponte,
sulla strada c’è sempre un orizzonte.
Raccontare è un modo per vivere,
e insieme imparare a sorridere.

E se il vento ci porta lontano,
resta acceso quel fuoco in mano.
Una pagina scritta nel tempo,
è il coraggio che resta dentro

 

 

Un Cammino Unico

Un Cammino Unico

Nel silenzio danzano i sogni,
un cuore forte, mai domo.
Passi lenti, ma pieni di luce,
il coraggio abbraccia ogni ombra.

Ogni sfida, un’opera d’arte,
un viaggio che sa di speranza.
Insieme, un mondo da esplorare,
la bellezza non ha confini.