Quando muoversi diventa un privilegio

Per molte persone con disabilità l’auto non è un lusso. È una necessità. Serve per andare al lavoro, raggiungere un ospedale, fare riabilitazione, incontrare gli amici o semplicemente uscire di casa. Per questo l’aumento del prezzo del carburante non è soltanto un problema economico. Quando i trasporti pubblici non sono accessibili o non arrivano ovunque, l’auto diventa spesso l’unica possibilità per muoversi. E quando fare il pieno costa troppo, si comincia inevitabilmente a rinunciare a qualcosa. Magari prima a una serata con gli amici, poi a un evento, a una passeggiata o a un’attività nel tempo libero. Ed è proprio qui che nasce il vero problema: la difficoltà economica può trasformarsi in isolamento. Parlare di disabilità significa quindi parlare anche di mobilità. Perché essere autonomi non significa soltanto poter uscire di casa. Significa poter scegliere dove andare, chi incontrare e come vivere la propria giornata.
La libertà di muoversi non dovrebbe essere un privilegio. Dovrebbe essere un diritto di tutti