Padre Pio nella mia storia

Ci sono coincidenze che forse coincidono non sono. Nella mia storia, il nome di Padre Pio è comparso nei momenti in cui ero più fragile… e continua a comparire oggi che sto tornando a costruire. Il 23 dicembre 2022 nel giorno in cui probabilmente sono stato peggio durante il ricovero presso la Neurologia Universitaria degli Ospedali Riuniti di Foggia, tra dolore, paura e una condizione che sembrava togliere riferimenti e certezze, un infermiere mi regalò un dipinto di Padre Pio. Per molti poteva essere solo un quadro. Per me no. Quel quadro è diventato presenza, compagnia silenziosa, qualcosa che mi ricordava che anche nei giorni peggiori non ero solo. È stato accanto a me durante la lunga degenza e ancora oggi rappresenta uno dei beni più preziosi che possiedo.  Oggi frequento la Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio, luogo che mi sta aiutando concretamente a mantenere la condizione fisica che ho conquistato con fatica, seduta dopo seduta, fisioterapia dopo fisioterapia. E infine accade qualcosa che non avrei immaginato. Il sogno di raccontare il mio libro “La mia Forza e la mia Debolezza” insieme alla mia storia prende forma proprio davanti alle telecamere di Tele Padre Pio. Dal dolore alla riabilitazione. Dalla stanza d’ospedale alla televisione. Non so spiegare se sia destino, fede o semplicemente vita. So solo che, guardando indietro, sento che quel quadro arrivato nel momento più difficile non è mai stato davvero solo un quadro. E forse il messaggio più bello è questo: a volte ciò che ci salva non arriva facendo rumore. Arriva piano. E resta.
Ivan Loriso Abileconte.it