LA STORIA DI IVAN - Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus
Vivere con la CIDP: dalla malattia rara alla rinascita grazie a fede, amore per la scrittura e supporto della Fondazione.
L’atleta paraolimpico Carlo Calcagni e l’autore Ivan Loriso ospiti a Foggia - Gazzetta H24
Il delicato e importantissimo rapporto tra forza, fragilità e rinascita personale sarà il protagonista di un…
Foggia, l’atleta paralimpico Carlo Calcagni e l’autore Ivan Loriso raccontano il valore della donazione - Foggia Reporter
Il delicato e importantissimo rapporto tra forza, fragilità e rinascita personale sarà il protagonista di un incontro organizzato nella sede
Il viaggio di Ivan arriva a Cerignola: la forza di rinascere dopo le ostilità
Cerignola (Fg), 27 marzo 2026 – Ieri pomeriggio, la libreria L’Albero dei Fichi ha ospitato un incontro speciale con Ivan Loriso, autore del libro La mia forza e la mia debolezza. Una storia di vita reale, resilienza e rinascita.
CIDP, la rara neuropatia che ha colpito il foggiano Ivan Loriso: dalla paralisi alla rinascita
Ivan Loriso è un giovane foggiano di 40 anni, direttore di un supermercato, colpito nel 2022 da una malattia rara:
Ivan Loriso presenta il libro “La mia forza e la mia debolezza” alla Libreria l’Albero dei Fichi di Cerignola
Giovedì 26 marzo ore 19.00 l’autore dialogherà con Rosa Testino
“La mia Forza e la mia Debolezza” di Ivan Loriso è un viaggio emozionante e toccante nella vita di un uomo che affronta una battaglia contro una malattia devastante. La narrazione è intrisa di emozioni profonde, riflessioni personali e un forte desiderio di condivisione.
L’autore presenterà il suo libro "La mia forza e la mia debolezza" (ed. Laterza) giovedì 26 Marzo con inizio alle ore 19 presso la Libreria l’Albero dei Fichi di Cerignola.
La mia forza e la mia debolezza – il libro di Ivan Loriso
Tutto ha avuto inizio tre anni fa in un giorno di fine novembre: Ivan Loriso ha avvertito un malessere mai provato prima, difficile da riconoscere, e il suo inaspettato pianto in cimitero gli ha fatto, fin da subito, temere il peggio.
Loriso e l'orgoglio di essere fragili
Quando si presenta l’occasione, a InVisibili piace raccontare storie di resilienza, spunti di riflessioni, e soprattutto di stimolo, per le persone che si trovano in uno stato di depressione o sconforto a causa di una disabilità, o di una malattia, o di qualsiasi altro tipo di problema. Oggi è la volta di Ivan Loriso, quarantenne di Foggia, direttore di un supermercato, a cui nel 2022 è stata diagnosticata una malattia rara: la CIDP (Polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica).
Santino Mellogno: celebra il coraggio e la passione degli Atleti Paralimpici
Nella piccola città di Millesimo, in Liguria, hanno dato vita a un progetto davvero speciale, che va oltre il semplice traguardo di una medaglia. Qui, l’atleta Santino Mallogno ha dando vita a un’iniziativa che vuole ispirare chiunque abbia affrontato sfide apparentemente impossibili. Il focus non è sui risultati, ma sul coraggio di mettersi in gioco e di non arrendersi di fronte agli ostacoli. Perché il vero successo, secondo Santino, non si misura solo con le vittorie, ma anche con la determinazione di raggiungere il traguardo, qualunque esso sia. Questo progetto nasce dall’idea di celebrare lo spirito paralimpico, fatto di resilienza, passione e rispetto per sé stessi e per gli altri. Troppo spesso, infatti, lo sport è dominato dall’ossessione per il risultato a ogni costo, dimenticando l’importanza del percorso e della crescita personale. Millesimo vuole invece dimostrare che il vero valore risiede nel coraggio di mettersi in gioco, di non arrendersi e di festeggiare ogni piccolo passo avanti come una vittoria. È da questa città, che incarna lo spirito paralimpico, che può nascere una nuova, emozionante visione dello sport e della vita.
Un mese in bicicletta da Varese a Taranto per premiare gli atleti paralimpici di Parigi
E’ la nuova impresa 2.500 chilometri per Santino Mellogno, ciclista di Millesimo, che ha portato un riconoscimento a chi era arrivato quarto. In un gesto di celebrazione e di supporto agli atleti paralimpici, le città di Varese e Taranto hanno organizzato un evento unico nel suo genere. Per un mese intero, un ciclista di Millesimo, Santino Mellogno, ha percorso 2.500 chilometri in bicicletta da Varese a Taranto, con l’obiettivo di premiare e riconoscere gli sforzi degli atleti paralimpici. Questo evento straordinario rappresenta molto più di una semplice gara di ciclismo. È un tributo all’eccezionale determinazione e talento di questi atleti straordinari, che hanno superato sfide e ostacoli per raggiungere l’eccellenza sportiva. Attraverso questa impresa in bicicletta, Mellogno ha portato un riconoscimento speciale a coloro che, pur non essendo riusciti a salire sul podio, hanno dimostrato il loro valore e la loro dedizione. Questo gesto simbolico non solo celebra i successi degli atleti paralimpici, ma rappresenta anche un messaggio di inclusione e di superamento delle barriere. Lo sport, in particolare la bicicletta, diventa un veicolo di unione e di ispirazione per tutta la comunità, dimostrando come la diversità possa essere una fonte di forza e di arricchimento. Mentre Mellogno ha pedalato attraverso le strade di Varese e Taranto, le città si sono unite per accogliere e supportare i suoi sforzi. Questo evento è stato occasione e opportunità per tutta la popolazione di partecipare attivamente, di condividere la gioia e l’emozione di questo viaggio straordinario. In un momento in cui l’inclusione e l’accessibilità nello sport sono temi di grande importanza, questa iniziativa rappresenta un esempio luminoso di come le comunità possano unirsi per celebrare e promuovere l’eccellenza di tutti gli atleti, indipendentemente dalle loro abilità. Attraverso questa impresa in bicicletta, Varese e Taranto dimostrano il loro impegno nel costruire un mondo più equo e inclusivo, in cui ogni individuo possa esprimere il proprio potenziale.
Recentemente, un passo significativo è stato compiuto verso una società più inclusiva. L’ultimo Consiglio Comunale di Canelli ha approvato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, un’iniziativa fondamentale per garantire l’accessibilità a tutti, in particolare alle persone con disabilità. Questo piano non solo risponde a una necessità urgente, ma rappresenta anche un impegno concreto verso l’uguaglianza. Immaginare una città in cui ogni angolo è facilmente raggiungibile, in cui le strade e gli edifici sono progettati per accogliere chiunque, senza eccezioni un futuro in cui nessuno si sente escluso. Il piano prevede interventi mirati, dalla rimozione di ostacoli fisici alla creazione di percorsi accessibili. Ogni passo verso l’abbattimento delle barriere architettoniche è un passo verso una comunità più coesa. L’impegno del Consiglio Comunale è un invito a tutti noi a riflettere sull’importanza di un ambiente inclusivo. Insieme, possiamo costruire un mondo in cui ogni persona ha la possibilità di vivere pienamente la propria vita, senza limiti. Un contributo fondamentale è stato offerto da Maria Teresa Montanaro e dalle associazioni da lei fondate, che hanno svolto un ruolo chiave nella crescita della coscienza civile. Grazie al loro impegno instancabile, è stato possibile sensibilizzare la comunità su tematiche importanti, promuovendo un clima di inclusione e solidarietà. La loro passione e dedizione hanno reso possibile un cambiamento significativo, ispirando molti a unirsi nella lotta per un futuro migliore. Maria Teresa e le sue associazioni non solo hanno aperto gli occhi su questioni cruciali, ma hanno anche toccato i cuori delle persone, incoraggiandole a diventare protagoniste attive della propria comunità.
Il contributo di Maria Teresa e delle sue associazioni è un esempio di come la leadership e l’impegno civico possano trasformare le società, creando una maggiore consapevolezza e un impegno collettivo verso la giustizia sociale