Rete MoVI Manfredonia: nasce una nuova alleanza del volontariato per il territorio

Presentata la Rete MoVI Manfredonia: nasce una nuova alleanza del volontariato per il territorio

Presenti il Presidente nazionale del MoVI Gianluca Cantisani, la Presidente MoVI Puglia Patrizia Cavallone, il Presidente MoVI Foggia prof. Lelio Pagliara, il Sindaco Domenico La Marca, la Vicesindaca e Assessora alle Politiche Educative Cecilia Simone e i rappresentanti del Movimento di Volontariato Italiano a livello regionale e provinciale.

MANFREDONIA (FG), 2 giugno 2026 – È stata presentata ieri mattina, nella Sala delle Vetrate di Palazzo San Domenico, la Rete MoVI Manfredonia, la nuova realtà territoriale del Movimento di Volontariato Italiano nata per mettere in rete associazioni, gruppi spontanei e cittadini impegnati nella promozione della solidarietà, della partecipazione attiva e dello sviluppo sociale della comunità.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto tra il mondo del volontariato e le istituzioni locali, confermando la volontà di costruire un percorso condiviso fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione delle esperienze associative e sulla capacità di fare rete per affrontare insieme le sfide sociali del territorio.

Ad aprire e coordinare i lavori è stata la presidente della Rete MoVI Manfredonia, Monica Mantovano, che ha illustrato la missione, la struttura organizzativa e gli obiettivi della nuova rete, nata sotto il claim “La rete nella rete”, con l’intento di favorire il dialogo, la cooperazione e la progettazione condivisa tra le diverse realtà associative cittadine.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del MoVI Foggia e del MoVI Andria, insieme ai rispettivi presidenti, a testimonianza di un percorso che punta a rafforzare la collaborazione tra i diversi territori e a promuovere una visione sempre più ampia e inclusiva del volontariato organizzato.

Particolarmente significativa la presenza del Presidente nazionale del MoVI, Gianluca Cantisani, della Presidente MoVI Puglia Patrizia Cavallone e del Presidente MoVI Foggia, prof. Lelio Pagliara, che hanno sottolineato l’importanza strategica della nascita della rete locale come modello di coordinamento e sviluppo del volontariato sul territorio.

A portare il saluto dell’Amministrazione comunale sono stati il Sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, e la Vicesindaca e Assessora alle Politiche Educative, Cecilia Simone, che hanno espresso apprezzamento per la nascita della Rete MoVI Manfredonia, riconoscendone il valore quale spazio di confronto, collaborazione e crescita per l’intero tessuto associativo cittadino.

Nel corso della presentazione, la presidente della Rete MoVI Manfredonia, Monica Mantovano, ha inoltre illustrato le prime progettualità della rete, sottolineando l’impegno concreto sul territorio: “Abbiamo due importanti progetti per il territorio – ha dichiarato – contribuire all’acquisto di un macchinario necessario per la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza e rilanciare il Centro riabilitativo Cesarano. Bisogna ripartire dagli ultimi, stare accanto ai più fragili”. Parole che delineano la volontà della rete di tradurre il lavoro di coordinamento in azioni concrete a sostegno delle realtà sanitarie e delle persone più vulnerabili.

Presenti inoltre i componenti del gruppo operativo della Rete MoVI Manfredonia: la vicepresidente Rita Colonna dell’associazione Angeli 2021, la segretaria e tesoriera Annarita Palumbo della Croce Rossa Italiana, la consigliera Rosanna Olivieri dell’associazione Manfredonia Autismo e il consigliere Lucio Ferrara dell’associazione Psyche.

La rete vede già la partecipazione di numerose realtà associative del territorio, tra cui PASER, Croce Rossa Italiana, Angeli, Albero Azzurro, AGEDO e Mani Amiche, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il coinvolgimento di ulteriori associazioni, gruppi e cittadini interessati a contribuire alla crescita sociale della comunità.

L’avvio ufficiale della Rete MoVI Manfredonia rappresenta un passo importante verso la costruzione di un modello stabile di partecipazione condivisa, in cui il volontariato diventa strumento concreto di inclusione, solidarietà, cittadinanza attiva e sviluppo territoriale.

Per ulteriori informazioni:

PEC: retemovimanfredonia@pec.it

Email: mantovanomonica@gmail.com

Facebook: Rete MoVI Manfredonia

https://www.youtube.com/watch?v=6hevAeCE1LE

Sport paralimpici: quando il limite diventa forza

Dal 22 al 24 aprile, a Bologna, in occasione di Exposanità, lo sport paralimpico diventa protagonista. Non solo una dimostrazione di abilità, ma un vero e proprio messaggio sociale: il limite non è un confine, ma un punto di partenza. Nel Padiglione 16, chiunque potrà mettersi alla prova, vivere l’esperienza sportiva in prima persona e scoprire quanto lo sport sia uno strumento potente di inclusione, autonomia e riscatto. Dietro ogni gesto atletico c’è una storia, fatta di determinazione, sacrificio e voglia di andare oltre. Lo sport paralimpico non chiede compassione, ma rispetto. Non racconta ciò che manca, ma esalta ciò che c’è: forza, coraggio e identità. Perché, a volte, è proprio nella fragilità che nasce la versione più autentica di noi stessi.

Il golf ligure punta su sport e inclusione nel 2026

Sport, inclusione e territorio: il golf ligure presenta il programma 2026.

La Liguria punta sullo sport come strumento di incontro, inclusione e valorizzazione del territorio. È stato presentato a Genova, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, il programma ufficiale della stagione golfistica 2026 promosso dalla Delegazione regionale della Federazione Italiana Golf. Un calendario ricco di eventi che unisce sport, turismo e attenzione alla dimensione sociale dello sport. Il progetto coinvolgerà otto circoli e due campi pratica della regione, con appuntamenti distribuiti da marzo a dicembre. L’obiettivo è chiaro: rendere il golf sempre più accessibile, aperto e capace di raccontare la bellezza del territorio ligure attraverso percorsi immersi nella natura e panorami unici. Tra le iniziative più significative spiccano i progetti dedicati all’inclusione, come il programma “Golf Oltre Ogni Barriera”, che promuove l’avvicinamento allo sport per le persone con disabilità attraverso attività pratiche, incontri con atleti paralimpici e momenti educativi nei circoli coinvolti. Un segnale importante che dimostra come lo sport possa diventare un linguaggio universale, capace di superare ostacoli e differenze. Il golf, spesso percepito come disciplina di nicchia, si apre così a nuove comunità, trasformandosi in uno spazio di partecipazione, crescita e condivisione. In un tempo in cui lo sport è sempre più chiamato a costruire ponti sociali, iniziative come questa ricordano che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma un percorso concreto da vivere insieme, passo dopo passo, colpo dopo colpo.

Le Disabilità: da Roma a Foggia una nuova visione condivisa tra istituzioni, imprese e comunità

Non un semplice convegno, ma un vero laboratorio culturale e sociale.

Roma, 14 febbraio 2026 – Confimprenditori, Lungotevere dei Mellini 44

Il 14 febbraio 2026, a Roma, Confimprenditori ha ospitato il convegno nazionale “Le disabilità – Una narrazione verso una visione”, un momento di confronto tra istituzioni, protagonisti della società civile, rappresentanti aziendali e voci dell’associazionismo, per riflettere sull’attualità, le sfide e i possibili orizzonti inclusivi nel nostro Paese. Tra gli interventi istituzionali più attesi quello di Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, impegnata nella riforma organica della materia e nella promozione dell’autonomia e della vita indipendente. L’On. Antonio Maria Rinaldi, ha posto l’attenzione non solo sulla dimensione storica e sociale della disabilità nelle grandi città come Roma, ma anche sulla necessità di snellire le pratiche burocratiche per le persone con disabilità, semplificando procedure amministrative e tempi di accesso ai servizi, affinché i diritti non restino sulla carta ma diventino strumenti concreti di autonomia. Tra gli interventi di rilievo quello del dott. Pastorella, Global Chief Sustainability Development. Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo della sostenibilità come leva di impatto sociale, evidenziando come sport, iniziative comunitarie e responsabilità d’impresa possano generare inclusione reale e opportunità per le persone in condizioni di vulnerabilità. La sostenibilità, è stato ribadito, non può prescindere dall’inclusione. Nel campo dell’innovazione tecnologica, il contributo di Pedius è stato citato come esempio concreto di abbattimento delle barriere comunicative: l’app consente alle persone sorde di effettuare telefonate in autonomia tramite trascrizione in tempo reale. Pedius è anche il nome della Startup fondata da Lorenzo di Ciaccio nel 2013 ideatore dell’app. Un esempio di come la tecnologia possa abbattere barriere comunicative e restituire maggiore indipendenza quotidiana. Sempre nella sfera della mobilità, testimonianze come quelle raccolte attorno all’esperienza del taxi accessibile di Marco D’Alessio, raccontano le potenzialità di servizi di trasporto pensati per persone con disabilità motorie, con un chiaro impatto sulla libertà di movimento e sulla qualità della vita.

Tra le voci protagoniste e piu autorevoli dell’evento c’è stata quella dell’Associazione Socio-Culturale – Sportivo Dilettantistica per la Riabilitazione e l’Inclusione della Persona Disabile (Assorì) di Foggia, realtà storica della Puglia impegnata da decenni nella promozione dell’inclusione sociale e culturale delle persone con disabilità. Fondata negli anni Ottanta da genitori, educatori e professionisti come Pia Colabella e Costanzo Mastrangelo, Assorì è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento territoriale, sviluppando percorsi educativi, centri polivalenti, attività sportive, servizi di formazione e azioni di riabilitazione comunitaria. L’intervento dell’Associazione Assori ha ribadito che l’inclusione vera nasce nei territori, nelle famiglie, nelle relazioni quotidiane. Uno dei momenti più intensi è stato il tuo contributo di Ivan Loriso, autore del libro “La mia Forza e la mia Debolezza” e fondatore del blog Abileconte.it.  La presentazione del libro  ha rappresentato una testimonianza diretta di resilienza e consapevolezza, mentre il blog è stato raccontato come piattaforma di advocacy, cultura e inclusione narrativa. Nel corso del convegno infine è intervenuta anche la fisioterapista Raffaella Bonfazzi, che ha posto l’attenzione sul valore della relazione terapeutica nel percorso di cura. Ogni paziente non è una diagnosi, ma una storia, un vissuto, un progetto di vita. La fisioterapia diventa efficace quando si costruisce un’alleanza basata sull’ascolto, sul rispetto e sulla personalizzazione del trattamento.

Un ringraziamento speciale va agli ideatori e organizzatori di questa iniziativa Dott. Daniele Ambrogio Turis e Dott.essa Miriam Ventura