Al Calar dei Sogni
Si racconta che, nel bosco del monte, vicino al ruscello, si trovi un folletto che trasforma i disegni in desideri.
in pochi l’hanno conosciuto ancor meno hanno potuto ascoltare la sua voce; passa il suo tempo a regalare sogni a chi i sogni crede di averli perduti per sempre, nel suo silenzio, assorto sul foglio senza dimenticare nessuno. La mano che scorre veloce e la magia si compone per diventare, una volta strappato e gettato al cielo polvere magica che fra i rami scivola agile, come volteggia un pettirosso, fino ad incontrare il desiderio che, assorto, riposa nel cuore e gioioso, lo risveglia per poi prenderlo per mano e accompagnarlo in quel luogo, dove i desideri si ricompongono e si realizzano.
Si racconta che in molti lo cercano nelle notti di luna, ma i pochi che l’hanno trovato, raccontano che non distoglie mai lo sguardo dal foglio, vicino un gatto nero e un piccolo scoiattolo che lo fanno da guardiani. Si lascia avvicinare solo dai cuori più puri ed, in silenzio, ascolta i loro sogni.
Sorride e si rimette a disegnare fino all’alba, quando il signore del vento chiama il suo nome fra le fronde sparisce, in un battito d’ali di farfalla lasciando solo un piccolo fiore sul suo scoglio che non appassirà finché i sogni continueranno a realizzarsi.
(Lu)
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