Abileconte incontra la città di Ferrara

Ferrara, una rete che sostiene: il ruolo chiave dello Sportello Sociale Non Autosufficienza

A Ferrara esiste un luogo dove le difficoltà non vengono archiviate come pratiche, ma ascoltate come storie. È lo Sportello Sociale Non Autosufficienza – CAAD, realtà centrale nel sistema di welfare cittadino, che affianca ogni giorno persone con fragilità e famiglie che cercano risposte concrete.

Lo sportello opera nella sede della Cittadella San Rocco e rappresenta il punto di accesso per chi necessita di consulenze sugli adattamenti dell’abitazione, ausili, valutazioni a domicilio e orientamento nei percorsi socio-sanitari. A gestire le richieste è un’équipe multidisciplinare che integra competenze tecniche e sociali, con un obiettivo chiaro: garantire maggiore autonomia e qualità della vita a chi si trova in condizioni di non autosufficienza.

Accanto al CAAD si sviluppa la Rete degli Sportelli del Comune di Ferrara, un progetto che negli ultimi anni ha ridisegnato il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. La rete, nata dall’assessorato alle Politiche Sociali, ha ampliato i punti di ascolto sul territorio, offrendo un accesso più semplice, immediato e personalizzato. Il risultato è un sistema che intercetta i bisogni prima che diventino emergenze, facilitando l’incontro tra persone e servizi. Dal 2021 a oggi sono state gestite decine di migliaia di richieste: numeri che raccontano la portata di un servizio sempre più riconosciuto come presidio stabile di prossimità.

Oggi la sfida è accompagnare una comunità che cambia: l’invecchiamento della popolazione, le nuove vulnerabilità sociali, la crescente complessità dei bisogni familiari. In questo scenario, CAAD e Rete degli Sportelli rappresentano un modello di intervento basato sulla collaborazione tra istituzioni, tecnici, operatori e cittadini.

Un modello che, al di là delle procedure, mette al centro la relazione. Perché dietro ogni domanda c’è sempre una persona. E l’obiettivo, a Ferrara, è non lasciarla sola.

Angela: La signora di Milano con la musica nel cuore

Angela: la voce che ha sconfitto il silenzio

Milano ha mille suoni, ma ce n’è uno che spicca tra tutti: quello di Angela. Una voce che nasce dal cuore, che vibra tra i muri della città e che racconta una storia di rinascita, coraggio e amore per la vita. Angela non canta per chiedere. Canta per dare. Per donare un sorriso, per ricordare a chi passa che ogni giorno può ancora essere un dono. La musica l’ha sempre accompagnata, sin da bambina. È la sua passione più grande, quella che non l’ha mai abbandonata. Il suo stile preferito? Quella musica “bossanova e jazz”, come ama definirla lei: un genere vivo, ruvido e sincero, che profuma di libertà e di autenticità. Nel suono della sua voce c’è la leggerezza del vento e la forza di chi ha conosciuto la tempesta. Perché la tempesta, Angela, l’ha davvero attraversata. Nel 2021 la sua vita si è fermata all’improvviso. Le hanno diagnosticato una rara patologia, la sindrome di Guillain-Barré. Un nome difficile, una prova durissima. Il corpo che non risponde, i giorni che diventano mesi, il silenzio che prende il posto delle note. Per quindici lunghi mesi, la sua voce è rimasta sospesa. Ma non la sua anima. In quel tempo sospeso, la musica è rimasta con lei. Come un filo invisibile che la teneva legata alla vita. Non l’ha tradita. È stata la sua compagna di viaggio, la sua terapia più potente, la sua ascensore sociale e spirituale. Grazie alla musica, Angela è risorta. Ha rimesso i piedi sul suolo del mondo e ha deciso di tornare lì dove tutto per lei ha sempre avuto senso: in mezzo alla gente. Oggi la trovi per le strade di Milano, microfono in mano e sorriso negli occhi. Non chiede elemosina. Dona emozioni. Canta per allietare le giornate di chi passa distratto, per ricordare che la bellezza si nasconde anche nei momenti più semplici. Ogni melodia è una celebrazione della vita che ha riconquistato, respiro dopo respiro. Angela oggi non ha rinunciato a vivere. Anzi, vive a pieno. Con tenacia, con coraggio, con quella dolce ironia di chi ha imparato a sorridere anche al dolore. Il suo sorriso, infatti, non l’ha mai perso. È così, tra le luci di Natale e il via vai della città, la sua voce risuona come una preghiera laica, una dichiarazione d’amore alla vita stessa.

Angela oggi Canta per ricordarci che rinascere è possibile.

Un’unica connessione: due esseri viventi

La forza di chi non si arrende: due anime e quattro ruote sulla spiaggia della vita

Ci sono immagini che non hanno bisogno di parole, eppure parlano più di mille discorsi.
Questa è una di quelle. Un uomo e il suo cane. Entrambi su una spiaggia, entrambi con un limite fisico che la vita ha imposto… ma entrambi liberi. Lui su una sedia a rotelle, il cane su un carrellino per le zampe posteriori. Due esseri che la vita ha provato a fermare, ma che hanno scelto di correre comunque. C’è solo una connessione pura, un gesto di amore e di fiducia. Un uomo che si china verso il suo amico a quattro zampe, lo accarezza, lo incoraggia, come a dirgli: “Andiamo avanti insieme. Non importa come, ma andiamo.”
La sabbia sotto le ruote, il mare davanti, il vento che accarezza la pelle. È il simbolo perfetto della libertà ritrovata, della resilienza che nasce quando accetti di non essere definito da ciò che ti manca, ma da ciò che ancora puoi dare, vivere, sognare.
Questo scatto non racconta la disabilità.
Racconta la forza, la tenerezza, la vita che continua nonostante tutto. Racconta l’incredibile capacità di trasformare le ruote in strumento di libertà

Perché la vera abilità non è camminare, e non smettere mai di andare avanti

UICI:Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Imperia

 

Sanremo si apre ai sensi: la mostra “Visione oltre la luce” racconta il mondo con occhi diversi

C’è un modo di vedere che non ha bisogno della vista. È quello che insegna l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Sezione di Imperia (UICI), che da anni lavora con impegno sul territorio per promuovere inclusione, autonomia e consapevolezza.
A dicembre, questa importante realtà porterà a Sanremo, negli spazi suggestivi del Forte di Santa Tecla, una mostra che promette di toccare il cuore: “Visione oltre la luce”, un viaggio sensoriale nel buio per scoprire quanto il mondo possa essere percepito attraverso i suoni, i profumi, il tatto e le emozioni.

Un’esperienza che accende la percezione. Dal 4 al 21 dicembre 2025, i visitatori saranno guidati in un percorso immersivo dove la luce lascia spazio ai sensi. Non si tratta solo di una mostra, ma di un’esperienza che invita a cambiare prospettiva, a mettersi letteralmente nei panni di chi vive ogni giorno senza vedere, ma non per questo “al buio”. Ogni passo sarà un modo per riscoprire la ricchezza del sentire, per capire che la visione più autentica non passa dagli occhi, ma dal cuore.

Il ruolo dell’UICI di Imperia
L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Imperia è una presenza costante per tante persone che convivono con una disabilità visiva. L’associazione offre supporto pratico e psicologico, consulenze e orientamento, formazione professionale, attività culturali e ricreative, oltre a iniziative di prevenzione visiva nelle scuole e nella comunità. Ogni progetto nasce da un’idea semplice ma potente: costruire una società più accessibile, dove le differenze diventino valore e non ostacolo.
Visione oltre la luce” non è solo un evento, ma un messaggio di speranza e di empatia. È un invito ad aprire i sensi, ma soprattutto la mente e il cuore, per scoprire che la vera luce è quella che illumina l’anima. A Forte Santa Tecla, la cultura incontra l’inclusione e trasforma la diversità in una forma d’arte.

https://youtu.be/N_Ql8Vzsa5M?si=3RkAfZTCMEytcd2P