Quando mi incontri, ti chiedo una cosa semplice: guardami negli occhi. Lì troverai il ragazzo che sono davvero. Non un’etichetta, non una condizione, non un limite. Troverai la mia storia, la mia forza, e anche la mia fragilità. L’inclusione inizia da qui: da uno sguardo che vede la persona, non la disabilità.
E forse, se ci fermiamo un attimo in più a guardarci negli occhi, scopriremo che non siamo poi così diversi.


Skip to content