La forza di trovare un senso, anche nelle difficoltà

Ci sono momenti della vita in cui tutto sembra spingere verso il basso. La stanchezza, le delusioni, la paura del futuro, il sentirsi soli o fuori posto. Ed è proprio lì che spesso nasce la domanda più difficile: “Che senso ha continuare?” Lo psichiatra e filosofo Viktor Frankl, sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, osservò una cosa straordinaria: non erano sempre i più forti fisicamente a resistere. A volte resistevano quelli che riuscivano a dare un significato al proprio dolore, quelli che avevano ancora un motivo per rialzarsi.
Un progetto, Una persona amata, Un sogno da completare. Anche solo la volontà di non arrendersi completamente. Dare un senso alla vita non significa vivere senza soffrire. Significa scegliere di non lasciare che la sofferenza decida chi siamo. Esiste sempre uno spazio, anche piccolo, tra ciò che ci accade e il modo in cui scegliamo di reagire. Ed è in quello spazio che vive la nostra libertà più autentica. Per questo motivo, anche nelle difficoltà, non bisogna smettere di cercare qualcosa che ci faccia sentire vivi: un obiettivo, una passione, un gesto utile verso gli altri, una parola gentile, una battaglia da affrontare con dignità.
Perché a volte il senso della vita non si trova nelle giornate perfette. 

Questo articolo la redazione di Abileconte.it lo dedica a un piccolo angelo. Buon viaggio Jenie. Z

Come il Fiore di Loto che emerge dal fango. Questo fiore sboccia alla vista del sole e si chiude al tramonto. Una breve metafora della vita. Ogni giorno ricomincia con forza e coraggio.

Il privilegio di essere disabile

C’è una frase che torna spesso, magari detta con leggerezza, quasi per sdrammatizzare: “Il privilegio di essere disabile.” Ma chi vive davvero questa realtà sa che non è un privilegio.
È una sfida quotidiana. È adattarsi, ogni giorno, a un mondo che troppo spesso non è pensato per tutti. Non è il parcheggio più vicino, Non è un ingresso gratuito., Non sono corsie preferenziali.
Il vero privilegio è un altro. È non dover chiedere. Non dover spiegare. Non dover giustificare ogni esigenza come se fosse un’eccezione. Il vero privilegio è vivere in un mondo che ti accoglie senza condizioni,
che non ti costringe a dimostrare continuamente il tuo diritto a esserci.
Perché l’inclusione non è un favore. È un diritto.

Dove gli adulti vedono limiti, i bambini vedono amore

Erika è una maestra d’asilo nonostante la sindrome di Down, ma con tutto ciò che la rende speciale. Da oltre dieci anni lavora in una scuola dell’infanzia a San Fior, dove ogni giorno accompagna i bambini con una sensibilità che molti definiscono rara. Non è solo un supporto: è presenza, empatia, sorriso. Ed è proprio questo che la rende unica.  Perché i bambini, a differenza degli adulti, non cercano etichette. Non vedono diagnosi. Non conoscono la cattiveria. Vedono chi li ascolta. Chi li abbraccia. Chi li capisce davvero. E in questo Erika è straordinaria. La sua storia non è solo un esempio di inclusione. È una lezione potente per tutti noi: il limite spesso non è nelle persone, ma nello sguardo di chi osserva. In un mondo che corre veloce e giudica ancora di più, Erika ci ricorda una verità semplice: la diversità non è un ostacolo, è una forma diversa di bellezza. E forse, se imparassimo a guardare il mondo con gli occhi dei bambini, scopriremmo che la cattiveria… non esiste davvero.

Il golf ligure punta su sport e inclusione nel 2026

Sport, inclusione e territorio: il golf ligure presenta il programma 2026.

La Liguria punta sullo sport come strumento di incontro, inclusione e valorizzazione del territorio. È stato presentato a Genova, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, il programma ufficiale della stagione golfistica 2026 promosso dalla Delegazione regionale della Federazione Italiana Golf. Un calendario ricco di eventi che unisce sport, turismo e attenzione alla dimensione sociale dello sport. Il progetto coinvolgerà otto circoli e due campi pratica della regione, con appuntamenti distribuiti da marzo a dicembre. L’obiettivo è chiaro: rendere il golf sempre più accessibile, aperto e capace di raccontare la bellezza del territorio ligure attraverso percorsi immersi nella natura e panorami unici. Tra le iniziative più significative spiccano i progetti dedicati all’inclusione, come il programma “Golf Oltre Ogni Barriera”, che promuove l’avvicinamento allo sport per le persone con disabilità attraverso attività pratiche, incontri con atleti paralimpici e momenti educativi nei circoli coinvolti. Un segnale importante che dimostra come lo sport possa diventare un linguaggio universale, capace di superare ostacoli e differenze. Il golf, spesso percepito come disciplina di nicchia, si apre così a nuove comunità, trasformandosi in uno spazio di partecipazione, crescita e condivisione. In un tempo in cui lo sport è sempre più chiamato a costruire ponti sociali, iniziative come questa ricordano che l’inclusione non è solo un obiettivo, ma un percorso concreto da vivere insieme, passo dopo passo, colpo dopo colpo.