Van Gogh veste la rinascita: a Manfredonia la moda diventa inclusione

Ci sono passerelle sulle quali sfilano abiti. E poi ci sono passerelle sulle quali sfilano storie, coraggio e voglia di ricominciare. È questo il significato di “Van Gogh veste la rinascita”, l’iniziativa che il 6 settembre ha trasformato il suggestivo Castello di Manfredonia in uno spazio nel quale arte e moda hanno incontrato inclusione e solidarietà. Protagonisti della serata sono stati trenta abiti e accessori ispirati all’universo artistico di Vincent Van Gogh, indossati da donne che hanno affrontato o stanno affrontando un tumore al seno e da persone con disabilità. L’iniziativa rappresenta l’evento conclusivo di un percorso di sartoria sociale promosso dall’Associazione Ars Manfredonia nell’ambito di Costa a Sud.  La scelta di Van Gogh non è casuale. La sua capacità di trasformare fragilità e tormento interiore in colore e bellezza diventa la metafora di un messaggio potente: una persona non coincide mai con la propria malattia, con una disabilità o con un momento difficile della propria vita. Ed è forse questo l’aspetto più bello dell’iniziativa. Per una sera la moda ha smesso di inseguire l’idea della perfezione e ha scelto qualcosa di molto più autentico: la vita reale. Il progetto guarda inoltre oltre Manfredonia: la collezione è destinata a essere presentata in altre città italiane e all’estero e, al termine del percorso, abiti e accessori saranno messi all’asta. Il ricavato sosterrà l’Associazione Agata e altre realtà del territorio impegnate nell’aiuto alle donne operate al seno. Perché rinascere non significa tornare ad essere quelli di prima. Significa scoprire che, anche dopo una ferita, possiamo diventare qualcosa di nuovo. E continuare, ancora una volta, a essere protagonisti della nostra storia.

 

Angeli 2021: l’inclusione come gesto quotidiano

A Manfredonia c’è un’associazione che prova ogni giorno a trasformare una parola spesso abusata, “inclusione”, in qualcosa di molto più semplice e concreto: ESSERCI. Esserci per un bambino, esserci per una persona con disabilità, per un anziano e per una famiglia. A tal proposito ho avuto il piacere di conoscere l’associazione Angeli 2021 APS ETS e la sua presidente Rita Colonna. Angeli 2021 APS ETS è un’associazione nata con un obiettivo semplice: non lasciare sole le persone e le famiglie davanti alle difficoltà della quotidianità. Bambini, ragazzi, adulti, anziani e persone con disabilità trovano nell’associazione un punto di riferimento fatto prima di tutto di persone. Persone che accompagnano, ascoltano, aiutano e creano occasioni per stare insieme. Dal trasporto sociale agli accompagnamenti per visite mediche, dalla navetta scolastica al doposcuola, fino ai laboratori creativi ed educativi, alle attività di socializzazione e ai progetti inclusivi: ogni iniziativa parte da un principio che sentiamo profondamente vicino anche ad Abileconte.it: “la disabilità non deve mai diventare isolamento”. Tra i progetti più belli c’è anche il campus estivo “Angeli al Mare”, perché il mare, il gioco, l’amicizia e la possibilità di vivere esperienze insieme non dovrebbero essere privilegi, ma opportunità accessibili a tutti. Dietro ogni servizio, però, c’è qualcosa che non si può racchiudere in un elenco: c’è il tempo donato, una mano tesa, un sorriso, la tranquillità di una famiglia che sa di poter contare su qualcuno. Ed è forse proprio questo il significato più autentico dell’inclusione. Non solo fare qualcosa “per” qualcuno, ma costruire qualcosa “insieme” a qualcuno. Come Abileconte.it siamo felici di raccontare realtà come Angeli 2021, perché crediamo che una società diventi davvero più umana quando nessuno viene considerato un problema o semplicemente “diverso”.

apsangeli2021@gmail.com


Abileconte.it
Perché l’accessibilità non significa soltanto poter entrare. Significa poter partecipare.