La costanza che apre le porte dei sogni: la storia di Marco Fasanella

Ci sono storie che dimostrano come il talento sia importante, ma che senza costanza e determinazione difficilmente riesca a lasciare il segno. Quella di Marco Fasanella è una di queste. Campione del mondo di calcio paralimpico con la Nazionale italiana FISDIR nel 2017, Marco non ha mai permesso che la sindrome di Down definisse i confini della sua vita. Ha trasformato lo sport in uno strumento di crescita, autonomia e inclusione, diventando un esempio per tanti giovani e dimostrando che i limiti possono essere superati con impegno, sacrificio e fiducia in sé stessi.  Oggi la sua storia ha raggiunto un nuovo e importante traguardo: essere raccontata sulle pagine di “Io Valgo”, il magazine promosso dal Ministero per le Disabilità, una pubblicazione che raccoglie esperienze capaci di valorizzare il talento, il lavoro e l’autonomia delle persone con disabilità. Entrare in una rivista di rilievo nazionale significa dare voce non solo al proprio percorso, ma anche a quello di migliaia di persone che ogni giorno combattono per vedere riconosciute le proprie capacità. La storia di Marco ci ricorda che i sogni non si realizzano per caso. Si costruiscono con pazienza, un passo alla volta, affrontando gli ostacoli senza smettere di credere nelle proprie possibilità. La sua presenza su Io Valgo rappresenta un riconoscimento meritato e un messaggio potente: quando la costanza incontra la passione, nessun traguardo è davvero irraggiungibile.

A…Mare senza barriere: quando il mare diventa davvero di tutti

Ci sono giornate che lasciano il segno non per ciò che mostrano, ma per ciò che fanno vivere. È questo il senso di “A…Mare senza barriere”, la manifestazione organizzata dalla sezione di Vieste della Lega Navale Italiana in ricordo di Maria Di Dona. Nelle splendide acque dell’Adriatico, ragazzi e ragazze delle associazioni Il Filo del Sorriso, Le Ragioni del Cuore e Angeli H di Vieste hanno vissuto un’esperienza fatta di emozioni, sorrisi e condivisione, grazie anche alla collaborazione della ASD Vieste Tuna Fishing e del Valentina Tour, che ha accompagnato tutti alla scoperta della costa e delle meravigliose grotte di Vieste. Fondamentale è stato anche il supporto delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine e delle associazioni di volontariato, insieme ai tanti soci della Lega Navale che hanno messo a disposizione le proprie imbarcazioni, dimostrando che l’inclusione nasce quando un’intera comunità decide di remare nella stessa direzione. Iniziative come questa ci ricordano che abbattere le barriere significa creare occasioni in cui ogni persona possa sentirsi libera di vivere il mare, la bellezza e la gioia di stare insieme. Perché l’inclusione non è un gesto straordinario: è la scelta quotidiana di non lasciare indietro nessuno.

Quando il cuore smette di essere una parola e diventa possibilità

Ci sono eventi che durano una sera. E poi ci sono eventi che lasciano una domanda dentro: perché non può essere sempre così?
“Il Talento incontra il Cuore” ci ricorda una cosa che ad Abileconte raccontiamo ogni giorno: il talento non appartiene a pochi, il talento appartiene a tutti. Serve solo qualcuno disposto a guardarlo davvero. Durante la serata, tra cucina, sorrisi, collaborazione e partecipazione, i ragazzi protagonisti hanno dimostrato che il valore di una persona non si misura dalle etichette, ma dalla possibilità concreta di esprimersi e sentirsi parte di qualcosa. Spesso il mondo parla di inclusione come se fosse un favore. In realtà l’inclusione è un’occasione: per chi viene accolto, ma soprattutto per chi impara a guardare oltre. Quando il talento incontra il cuore succede questo: non cambia solo una serata, cambia il modo in cui una comunità decide di vedere le persone. E forse è proprio qui che nasce il futuro: non nel chiedere spazio, ma nel costruire luoghi in cui nessuno debba più chiederlo.

SELF PER TUTTI: quando l’accessibilità non è un favore, ma un diritto

Fare rifornimento è un gesto quotidiano, semplice per molti. Ma per una persona con disabilità può trasformarsi in un ostacolo fatto di autonomia negata, attese e dipendenza dagli altri. Per questo iniziative come “SELF per tutti” hanno un valore che va oltre il servizio: raccontano un’idea diversa di società. L’obiettivo è chiaro: garantire che anche nei distributori self-service il rifornimento possa essere effettuato in modo accessibile, con il supporto dell’addetto al servizio quando necessario. Un piccolo cambiamento che, nella realtà, significa libertà di movimento, dignità e inclusione. L’accessibilità vera non si misura solo nelle grandi opere o nelle leggi. Si vede nei dettagli: poter entrare in un negozio, fare la spesa, prendere un treno… o semplicemente fare benzina senza dover chiedere aiuto ogni volta.
Perché l’autonomia non è un privilegio.

P.S. vale solo per i benzinai aderenti a questa iniziativa.